
Il sole e il vento non seguono gli orari di chi consuma energia: quando cambia il tempo, cambia anche la quantità di elettricità che arriva nella rete. Il progetto europeo RESPONDENT ha provato a ridurre questa incertezza unendo i dati dei programmi spaziali Copernicus e Galileo con le misurazioni delle stazioni meteorologiche locali, e ha messo alla prova la sua piattaforma in Grecia e in Spagna — alla fine puoi verificare quanto hai capito del legame tra satelliti e rete elettrica.

Telescopi sempre più potenti, sonde lanciate verso mondi lontani, eppure della vita extraterrestre non c'è ancora traccia. E se il problema fosse il modo in cui guardiamo? Un gruppo internazionale di ricercatori sostiene che l'astrobiologia teme tanto di annunciare per errore una scoperta da rischiare di non vedere segnali veri. È il dilemma dei falsi positivi e negativi, noto a chi studia statistica o medicina — e alla fine puoi scoprire se hai l'occhio del cacciatore di tracce aliene.

Chi si sdraia su un prato lontano dalle luci della città se ne accorge subito: le stelle non sono sparse in modo ordinato, alcune zone del cielo sono affollate e altre sembrano quasi deserte. Non è un difetto degli occhi e non è nemmeno un caso, ed è esattamente il tipo di domanda ingenua da cui parte l’astrofisica. Reinout van Weeren, professore associato all’Università di Leida, la collega alla gravità, alla forma della Via Lattea e a uno scontro già previsto con Andromeda — e in fondo puoi scoprire con che sguardo guardi il cielo.

Nei cataloghi astronomici l’età di una stella compare come un numero, spesso con più cifre decimali. Dietro quel numero, però, si nasconde un’ipotesi: quanto elio contiene la stella, un dato che nessuno sapeva misurare davvero. Il progetto europeo CartographY ha provato a sostituire la supposizione con la misura, unendo oscillazioni stellari, statistica bayesiana e apprendimento automatico — un mestiere fatto di metodo prima che di immagini, ed è proprio questo il tema delle cinque domande qui sotto.
Un nuovo studio svela un collegamento importante tra le galassie interagenti e le grandi quantità di gas che alimentano i buchi neri supermassicci.
Le rocce spaziali si presentano in ogni forma e dimensione. L’astronomo Bruno Sicardy svela che la differenza tra questi corpi celesti non sempre è scolpita nella pietra.
Un’esplosione cosmica insolita ha messo in crisi l’astronomia, inducendo gli scienziati a riconsiderare le loro conoscenze sui lampi di raggi gamma di breve e lunga durata.
Per il progetto I.FAST, sostenuto dall’UE le sfide studentesche o i componenti in rame per gli acceleratori di particelle stampati in 3D, sono ordinaria amministrazione.
Nel XIX secolo, una colossale tempesta solare mandò nel caos le tecnologie di comunicazione. Oggi il nostro mondo connesso potrebbe rivelarsi persino più vulnerabile? Abbiamo chiesto alla fisica spaziale Minna Palmroth di fare una previsione.
Gli astrofisici hanno trovato il bario negli strati superiori delle atmosfere di due pianeti gioviani ultra-caldi distanti centinaia di milioni di anni luce.
Sei in grado di tracciare un viaggio sicuro per un rover sulla luna? Un progetto sostenuto dall’UE ha pubblicato tre sfide rivolte sia a esperti che a principianti per aumentare la consapevolezza degli strumenti scientifici di esplorazione lunare che sta sviluppando.
Gli scienziati stanno scoprendo un numero sempre maggiore di pianeti simili al nostro in altre galassie. Cosa li contraddistingue? L’esperto Jérémy Leconte li sta studiando.
Secondo un recente studio, un esopianeta recentemente scoperto, che orbita intorno a una stella nana a circa 100 anni luce dalla Terra, potrebbe rivelarsi un pianeta oceanico.
Alcuni ricercatori finanziati dall’UE hanno scoperto un nuovo modo per indurre l’effetto piezoelettrico nei materiali generalmente non ritenuti tali, aprendo la strada all’uso di materiali più ecocompatibili nei dispositivi elettromeccanici del futuro.
Uno studio ha confermato l’esistenza di un secondo asteroide che condivide l’orbita della Terra intorno al Sole. La sua orbita dovrebbe rimanere stabile per i prossimi 4 000 anni.

Il progetto EROSS, finanziato dall’UE, ha vinto il premio Étoiles de l’Europe 2021 per la sua innovativa tecnologia di manutenzione satellitare.
Secondo un gruppo di scienziati sostenuto dall’UE, l’atmosfera dell’esopianeta gigante gassoso TYC 8998-760-1 b è ricca di carbonio-13.
All’interno del cratere Gale del pianeta rosso gli scienziati hanno rinvenuto prove di minerali argillosi che indicano la presenza di acqua in condizioni in grado di sostenere la vita.
SATLANTIS è una PMI innovativa che negli ultimi anni si è costruita una solida reputazione nel settore spaziale. Questo grazie alla sua rivoluzionaria telecamera satellitare iSIM che, secondo l’intervista concessa dall’azienda per il numero di marzo 2020 di Research*eu, aveva un futuro molto promettente. Nella rubrica «In seguito» di questo mese, siamo di nuovo in contatto con María Dasí, coordinatrice del progetto iSIM, per avere aggiornamenti sull’anno trascorso dalla nostra ultima conversazione.
L’Europa ha avuto due grandi reti collaborative finanziate da Orizzonte 2020 per l’astronomia da terra: i progetti OPTICON e RadioNet. Poiché RadioNet si è concluso nel dicembre 2020 e OPTICON chiuderà ufficialmente nel giugno 2021, un nuovo grande progetto è partito nel marzo 2021 e ha formalmente riunito le due reti. Questo mese, infrangiamo le nostre regole editoriali e mettiamo spudoratamente in evidenza tutti e tre i progetti come Progetto del mese, per rendere onore a questa importante pietra miliare.