Le nanotecnologie per la diagnosi e il trattamento del cancro

Nonostante i recenti progressi, il cancro continua ad essere la seconda causa di morte nell’UE. Lo sviluppo di terapie più mirate potrebbe migliorare sensibilmente il modo in cui viene trattata questa malattia.

Il cancro al pancreas ha il tasso di mortalità più alto di qualsiasi altra forma tumorale a distanza di un anno e la sopravvivenza complessiva a cinque anni è solo del 4 %. La maggior parte dei tumori al pancreas viene rilevata solo quando ha ormai raggiunto lo stadio metastatico e l’85 % di essi non è operabile. In parte, questo è dovuto alle limitazioni dell’accuratezza diagnostica dei sistemi di imaging correnti.

Il progetto SAVEME (A modular nanosystems platform for advanced cancer management: nano-vehicles; tumor targeting and penetration agents; molecular imaging, degradome based therapy), finanziato dall’UE, ha sviluppato una nuova piattaforma di nanosistemi per applicazioni diagnostiche e terapeutiche. Utilizzando un modello di cancro al pancreas, questa piattaforma ha integrato nanoparticelle avanzate funzionalizzate e agenti attivi idonei per i requisiti dell’applicazione.

La localizzazione in vivo di questo nanosistema nei siti tumorali richiede la capacità di colpire l’obiettivo in modo efficiente. Per questa ragione, i ricercatori hanno abbinato le nanoparticelle a gruppi funzionali e peptidi mirati alle cellule tumorali progettati sui nuovi biomarcatori tumorali emergenti come la galectina-1.

Per quanto riguarda l’aspetto diagnostico, i partner hanno sviluppato un’ampia gamma di particelle carrier in nanoscala polimeriche generiche da 25-150 nm (NC) che sono state funzionalizzate sulla superficie a seconda dell’applicazione. Gli studi di biodistribuzione hanno dimostrato che le piccole NC <100 nm si accumulano nei tumori molto meglio di quelle più grandi >100 nm. Una delle particelle ha permesso la visualizzazione del tumore in vivo tramite tomografia a emissione di positroni con contrasto accettabile fino a 48 ore dopo la somministrazione.

I nanosistemi sviluppati per applicazioni terapeutiche prendono di mira la fornitura di anticorpi o di acidi nucleici come agenti terapeutici. La coniugazione di nanoparticelle con anticorpi inibitori, metalloproteasi antimatrice (MMP) e molecole siRNA (RNA interferente breve) è stata studiata per inibire la crescita e la diffusione delle cellule tumorali.

Uno dei risultati principali del progetto è stato lo sviluppo di NC che trasportano i siRNA nelle cellule in modo altamente efficiente e scarsamente tossico. Questi NC sono riusciti a trasportare i siRNA nelle cellule di carcinoma umano al pancreas in vitro, con conseguente soppressione dei geni obiettivo e morte cellulare, o apoptosi. L’effetto più sostanziale è stato ottenuto con la somministrazione di siRNA contro PLK-1 (polo-like chinasi-1). Un’altra strategia terapeutica ha portato allo sviluppo di anticorpi mirati per MMP-7 ed MMP-14, che mantengono la loro efficacia di blocco delle funzioni in vitro dopo l’abbinamento con gli NC.

Per assicurare la diffusione del progetto è stata realizzata la brochure SAVEME e i risultati sono stati presentati in 27 pubblicazioni scientifiche.

Le attività di ricerca e sviluppo realizzate dal progetto SAVEME hanno un enorme potenziale di traduzione in prassi cliniche per la diagnostica e il trattamento del cancro al pancreas e faciliteranno inoltre il monitoraggio post-terapeutico, riducendo il ricorso a continue biopsie.

pubblicato: 2016-04-25
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