
L’integrazione della pianificazione dei viaggi internazionale e multimodale resta una sfida. Partendo da una precedente iniziativa nel trasporto intermodale, un’iniziativa UE ha creato una piattaforma online e mobile migliorata che consente ai viaggiatori di ottimizzare i loro viaggi e di viaggiare con maggiore facilità.

Le barriere sintetiche contro l’ossigeno proteggono alimenti, prodotti farmaceutici e cosmetici dal contatto dannoso con l’aria e l’umidità. Scienziati finanziati dall’UE hanno sviluppato nuove biobarriere da sottoprodotti caseari per una completa riciclabilità.

I motori a combustione interna (CIEM) sono in circolazione dal XIX secolo e sono i mezzi di generazione di energia più comuni in uso. Nuove tecnologie di lubrificazione aumentano notevolmente l’efficienza del motore e riducono le emissioni nelle applicazioni automotive.

Un nuovo modello di logistica significa che diversi clienti possono mettere insieme i loro flussi di merce. Un’iniziativa dell’UE ha sviluppato degli strumenti e un quadro legale per agevolare l’adozione di questo concetto.

Un recente progetto ha favorito la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e soluzioni robotiche riguardo alle sfide che l’agricoltura europea si trova dinanzi.

Alcuni scienziati finanziati dall’UE hanno sviluppato un innovativo procedimento ottico laser che permette di misurare la deformazione del materiale nelle pale delle turbine eoliche.

I trasporti sono uno dei fattori chiave nelle prestazioni economiche e nella competitività europee. Un’iniziativa dell’UE sta fornendo dei consigli su come investire nel modo più efficace nelle infrastrutture pubbliche e private.

L’ottimizzazione della tecnologia delle celle a combustibile può ridurre il rumore e le emissioni. Un’iniziativa UE pianifica una soluzione portatile di alimentazione per azionare i dispositivi nei veicoli ricreativi (VR).

Ci sono ostacoli da superare se si vogliono disegnare e produrre lenti e montature basate sulle indicazioni specifiche degli utenti finali e renderli commercialmente fattibili. Un’iniziativa dell’UE ha sviluppato tecnologia e modelli di business flessibili e facilmente riconfigurabili per produrre e portare sul mercato questi nuovi prodotti.

Gli edifici in Europa al momento rappresentano approssimativamente il 40 % del suo consumo annuo di energia e delle sue emissioni di anidride carbonica. Una tecnologia di isolamento a basso costo e rispettosa dell’ambiente aiuterà le piccole e medie imprese (PMI) dell’Europa ad ammodernare gli edifici in modo efficace.

La quantità di alluminio leggero nelle nuove automobili è in aumento, ma gli attuali metodi per eliminare le bolle di gas idrogeno (H2) che creano porosità sono costosi, inefficienti e pericolosi. Una nuova tecnologia a ultrasuoni è diretto al mercato per tenere l’alluminio sulla strada.

I ricercatori finanziati dall’UE hanno unito blocchi edilizi inorganici e organici per il montaggio di rotaxani che un giorno potrebbero essere usati per sviluppare computer quantici.

Gli interventi di ispezione e di manutenzione ordinari in grandi scenari industriali possono essere tutto fuorché operazioni di routine. Un’iniziativa finanziata dall’UE ha ideato una tecnologia basata su robot autonomi finalizzata alla protezione degli investimenti di capitale e alla promozione della sicurezza umana.

Le piccole e medie imprese europee (PMI) che lavorano nel settore della fonderia della ghisa necessitano di un ammodernamento per rimanere competitivi. Un grande consorzio europeo sta attuando i principi della produzione lean e il controllo avanzato per colmare questa necessità.

Un team UE sta sviluppando un’idea per la navigazione senza pilota. La proposta prevede progetti per i vari sistemi modulari di bordo per il controllo della nave, il rilevamento e la comunicazione, oltre a stazioni a terra.

Le batterie ricaricabili agli ioni di litio (Li-ion) sono lo standard nei veicoli elettrici di oggi, ma esse necessitano di una ricarica dopo circa 150 km. Le batterie litio-aria potrebbero presto cambiare questa situazione, e un lavoro pionieristico ha evidenziato delle considerazioni riguardanti la progettazione.

Il poliidrossibutirrato (PHB) è un polimero biodegradabile realizzato da fonti rinnovabili, in particolare da processi di fermentazione in numerosi tipi di batteri. Gli scienziati hanno ora superato il principale ostacolo all’uso di PHB: le scarse proprietà meccaniche.

Esistono numerosi studi di previsione a lungo termine su un settore europeo dei trasporti più pulito, più verde e più facile da usare. Un’iniziativa UE mira a riassumere tutte queste informazioni disponibili e a confrontare e valutare le varie visioni e politiche per raggiungere gli obiettivi desiderati.

Vi è un crescente interesse nel potenziale e nel potere della tecnologia a immersione per la manutenzione programmata e di emergenza in ambienti estremi come le installazioni nucleari. Un’iniziativa UE sta esplorando l’uso della realtà virtuale (RV) e della realtà aumentata (RA); un mix della realtà virtuale e della vita reale, per i sistemi di sicurezza del personale.

La nanotecnologia si basa sui nanomateriali su scala di atomi e molecole, che li rendono particolarmente adatti per le applicazioni all’interno del corpo. Il lavoro di squadra sta producendo un sistema standardizzato per la valutazione dei rischi.

La tecnologia protesica ha fatto notevoli avanzamenti, ma il movimento complesso non è ancora stato effettuato. I ricercatori finanziati dall’UE hanno lavorato all’avanzamento dell’elaborazione dei segnali e al riconoscimento dei modelli per cambiare lo status quo per i sistemi mioelettrici.

Ricercatori finanziati dall’UE hanno proposto una nuova generazione di prodotti sostenibili e stampati in modo intelligente. Integrando carta ed elettronica hanno sviluppato etichette stampabili altamente funzionali che mostrano la temperatura, la tossicità o i livelli di inquinamento.

L’estrazione, il trattamento e la produzione di materiali tradizionali destinati al settore edile comportano un enorme dispendio energetico. Nuovi biocompositi consentono di ridurre il quantitativo di energia grigia offrendo materiali a elevate prestazioni, ecocompatibili e senza costi aggiuntivi.

Una delle sfide aperte nella scienza consiste oggi nell’osservare direttamente i movimenti atomici quando si verificano. La Diffrazione di elettroni ultraveloce (DTU) utilizza fasci di elettroni per raggiungere questo obiettivo.

Gli edifici rappresentano all’incirca il 40 % del consumo energetico totale dell’UE. Un progetto finanziato dall’UE ha sviluppato nuove soluzioni di isolamento per facciate, cavità murarie e interni allo scopo di trasformare gli edifici costruiti prima del 1975 in unità efficienti sul piano energetico, con un disturbo minimo per gli occupanti.