Una nuova ricerca, in parte sostenuta dal progetto IQIT finanziato dall’UE, ha prodotto il primo progetto industriale in assoluto per un computer quantico su larga scala che potrebbe portare a una rivoluzione tecnologica completamente nuova e molto interessante.
Il progetto POLYACT, finanziato dall’UE, ha applicato i principi della fabbricazione di tessuti alla produzione di microattuatori, che permettono una serie di applicazioni biomediche sia all’interno che all’esterno del corpo.
Il progetto MINTWELD, finanziato dall’UE, ha segnato una svolta nella comprensione di come si formano le fessurazioni di solidificazione durante la saldatura dell''acciaio, un problema che può causare difetti strutturali se trascurato e che rappresenta una grande sfida per i settori industriale ed edilizio.
Nella corsa per rendere tutto intelligente, le case sembrano attirare sempre più attenzione di anno in anno. Il controllo vocale è una delle funzioni sulle quali le aziende di high-tech vogliono investire e, anche se le soluzioni tecnologiche sono ancora in fase iniziale, un progetto finanziato dall’UE sta cercando di stupirle andando un passo più avanti: controllo vocale arricchito di un sistema di riconoscimento automatico del parlato.
Il laboratorio di Informatica e Intelligenza artificiale del MIT ha ideato il primo sistema in assoluto che permette all’utente di costruire e personalizzare un drone a seconda delle proprie esigenze. Le potenzialità di questo strumento di progettazione intelligente, che è stato in parte reso possibile dal progetto SOMA, finanziato dall’UE, sono state dimostrate usando diversi esempi, tra cui un “pentacottero” e un drone a forma di coniglio.
Benché le potenzialità del grafene siano innegabili, la sua produzione in massa è stata finora ostacolata da metodi di fabbricazione laboriosi e costosi. Una nuova tecnica sviluppata dai partner del progetto CARERAMM promette di superare tali problemi.
Nell’ultimo Tendenze Scientifiche del 2016 (il vostro autore sarà già a casa per le vacanze quando leggerete questo articolo), vi segnaliamo tre storie di Natale scientifiche che sono arrivate in prima pagina nel periodo delle feste.
Molte opere d’arte contemporanea sono in pericolo a causa del processo di rapidissima degradazione. NANORESTART – un progetto che sviluppa nanomateriali per proteggere e restaurare questo patrimonio culturale – ha creato un’opera d’arte stampata in 3D per testare i metodi di restauro.
I partner del progetto PI-SCALE hanno recentemente presentato le loro prime linee pilota dimostrative di OLED flessibili, creando un''ottima opportunità per le aziende dell''UE di portare le proprie idee e i propri concetti sul mercato. Le strisce di OLED serviranno da materia prima per speciali applicazioni di illuminazione nel settore sanitario, dell’architettura e dei trasporti.
Un nuovo materiale perovskite sviluppato da ricercatori dell’UE è destinato a definire la prossima generazione di hard drive.
Secondo un nuovo studio pubblicato dal progetto FUTURE SKY SAFETY, finanziato dall’UE, la metà dei piloti delle compagnie aeree crede che l’affaticamento non sia preso nella dovuta considerazione da parte delle compagnie aeree, sollevando questioni riguardo la sicurezza nell’ambito del settore dell’aviazione europea.
Ricercatori finanziati dall’UE hanno sviluppato una nuova tecnica di raggi X ultraveloci che potrebbe rivoluzionare le nostre conoscenze della struttura e della funzione a livello atomico e molecolare.
Tre progetti finanziati dall’UE – NEUWALK, WALK AGAIN e E-WALK – hanno contribuito allo sviluppo di un’“interfaccia cerebro-spinale” wireless che aggira le lesioni del midollo spinale e recupera i movimenti intenzionali della camminata in una gamba temporaneamente paralizzata.
Nel corso del secondo evento di divulgazione, tenutosi a Bruxelles giovedì 3 novembre 2016, i membri del progetto CAPACITY4RAIL si sono riuniti per discutere i promettenti risultati raggiunti, che mostrano in che modo il loro lavoro sta contribuendo a costruire una rete ferroviaria europea moderna e affidabile.
Le aziende che si vogliono distinguere nell’odierna industria dei videogiochi hanno bisogno di tre elementi fondamentali: un concetto e uno scenario originali, un’esperienza di gioco intuitiva e ambienti di gioco fotorealistici. Per quanto possa essere vivace, l’industria europea dei videogiochi è coinvolta in questa gara, e le piccole aziende possono difficilmente vincere senza investire enormi budget nei loro ambienti 3D. La tecnologia sviluppata nell’ambito del progetto CR-PLAY, che rende possibile la creazione di ambienti di gioco realistici basati su fotografie e video, potrebbe aumentare le loro possibilità.
Nel corso della sua conferenza conclusiva, tenutasi a Bruxelles il 18 ottobre 2016, il progetto USE-IT-WISELY, finanziato dall’UE; ha delineato i suoi quadri e strumenti innovativi, i quali daranno ai produttori europei gli strumenti necessari per competere in modo efficace in un’economia globale sempre più globalizzata.
Attraverso un eccezionale programma di formazione che ha riunito mondo industriale e accademico, il progetto MARE-WINT, finanziato dall’UE, ha aiutato a colmare la lacuna di competenze nel settore in espansione dell’energia eolica offshore.
Ricercatori finanziati dall’UE sono riusciti a filmare la luce e gli elettroni accoppiati mentre viaggiano sotto copertura attraverso nano processori.
Ricercatori hanno sviluppato un sistema di turbine eoliche offshore che può essere completamente preassemblato e verificato in condizioni controllate in porto.
Robot indossabili capaci di anticipare e reagire in tempo reale ai movimenti degli utilizzatori potrebbero migliorare sensibilmente l’assistenza alla mobilità e gli strumenti per la riabilitazione.
Un innovativo software di simulazione 3D permette ai responsabili degli impianti di ottimizzare le attività nelle fabbriche e di tenere conto dell’esperienza degli operai.
Il progetto ROVINA, finanziato dall’UE, ha sviluppato un robot autonomo che può navigare, esplorare e mappare digitalmente le aree a cui è difficile accedere.
Ricercatori finanziati dall’UE hanno creato uno strumento per valutare l’impatto dei disastri naturali sulle infrastrutture di trasporto che permetterà di salvare vite e risparmiare denaro.
Ricercatori dell’UE hanno sviluppato un nuovo sistema per monitorare la lavorazione alimentare industriale in tempo reale, un’innovazione che potrebbe possedere un concreto potenziale commerciale.
In seguito al terremoto che ha colpito Amatrice e la regione circostante il 24 agosto 2016, le autorità italiane hanno richiesto l’aiuto del progetto TRADR, finanziato dall’UE. Il progetto si è subito attivato intervenendo nei luoghi devastati con due veicoli terrestri senza equipaggio (Unmanned Ground Vehicles, UGV) e tre veicoli aerei senza equipaggio (Unmanned Aerial Vehicles, UAV).