Cloud computing, applicazioni multimediali in rete e l’internet delle cose stanno portando a un traffico dati globale senza precedenti. Si prevede che i requisiti relativi alla larghezza di banda imposti da queste applicazioni facciano raddoppiare il traffico di rete nei centri dati entro cinque anni, quindi dei progetti supportati dall’UE stanno lavorando per trovare dei modi di allentare la pressione.
Il progetto RECAP, finanziato dall’UE, presenta un’analisi automatica di contenuti media economica, scalabile e flessibile, che potenzia i flussi di lavoro media e la qualità di archiviazione, grazie alla sua piattaforma rivoluzionaria.
Immaginate un video online i cui contenuti cambiano a seconda del genere, dell’età e dell’espressione del viso/emozioni di chi lo guarda. Questa rivoluzione sta diventando realtà grazie alla PMI italiana Cynny, con il sostegno del progetto MORPHCAST.
Da anni i rivenditori del commercio elettronico traggono vantaggio da analisi intelligenti, mentre le loro controparti fisiche devono per lo più affidarsi all’istinto, alle sensazioni e ai tentativi. La tecnologia dei sensori oggi permette anche a questi rivenditori fisici di beneficiare di analisi avanzate e la startup irlandese Measurence intende sfruttare il potenziale di questo enorme mercato.
Ridurre di 60 minuti il tempo necessario per viaggiare in aereo è una proposta allettante e un progetto finanziato dall’UE sta lavorando perché diventi realtà. PASSME ha determinato che l’ostacolo principale è lo stress e attualmente sta sviluppando soluzioni per rendere gli aeroporti più confortevoli per i passeggeri, includendo anche nuovi approcci per la gestione dei bagagli.
Studiando l’interazione tra stimoli del tatto ed elaborazione neurale per migliorare le protesi robotiche, progetti finanziati dall’UE come NEBIAS e NANOBIOTOUCH, stanno facendo luce anche su come funziona il cervello nella sua totalità.
Un gatto reale non può essere sia vivo che morto allo stesso tempo, disse il fisico austriaco Erwin Schrödinger. Ma la fisica quantistica riscrive le regole, un fatto adesso dimostrato da un team di ricercatori finanziato dall’UE.
Con la crescente competitività per l’utilizzo delle risorse forestali, il progetto DIABOLO, finanziato dall’UE, si propone di rilevare in modo più efficace le perturbazioni e il degrado.
Più sottile, veloce, resistente e flessibile – il grafene ha il potenziale per portare una nuova dimensione alle tecnologie in settori molto diversi, che vanno dalla moda fino alla medicina e ai trasporti. Un finanziamento dell’UE si assicura che l’Europa rimanga al centro dei nuovi sviluppi.
Con un brevetto già richiesto e il progetto ancora a metà del suo percorso, CARBAZYMES, finanziato dall’UE, ha identificato enzimi biocatalizzatori promettenti con le potenzialità per trasformare processi chimici industriali il che avrà conseguenze positive per l’industria, i consumatori e l’ambiente.
Quando creano strutture in grado di resistere ai terremoti, gli ingegneri attualmente usano solo metodi basati sulla forza. Non possono determinare in che modo la struttura si adatterà alle vibrazioni sismiche, il che a sua volta porta a problemi indesiderati. Si spera che la progettazione innovativa di una struttura di calcestruzzo rinforzato altamente deformabile porti una tale libertà, ottimizzando allo stesso tempo l’uso di risorse, riducendo al minimo i costi e garantendo la sicurezza.
Anche se l’estrazione di gas da argille in modo sicuro e responsabile è una priorità dell’UE, non è ancora stato trovato un metodo in grado di ridurre le preoccupazioni dei cittadini. La fratturazione idraulica non solo non rispetta tali requisiti, ma è anche una causa riconosciuta di terremoti. Un’azienda con sede nel Regno Unito propone un’alternativa promettente nell’ambito del progetto OCTOPUS TECHNOLOGY, finanziato dall’UE.
Molti progetti finanziati dall’UE stanno lavorando per far progredire la robotica in modo che possa aiutare le persone a superare sfide di carattere sociale, come per esempio fornire assistenza agli anziani o prestare soccorso in caso di calamità. Un accademico che ha lavorato a uno di questi progetti sostiene adesso che le Leggi della robotica dello scrittore Isaac Asimov non sono le linee guida morali che sembrano essere e che dovrebbero invece essere aggiornate.
Un’equipe di ricercatori polacchi e cechi ha dimostrato che anche una forma di moneta apparentemente ultrasicura, progettata usando principi di meccanica quantistica, può avere una falla nella sicurezza potenzialmente importante, che potrebbe metterla a rischio di falsificazione. Questo però mette in luce non i limiti di questa eccitante nuova tecnologia, ma piuttosto le sue potenzialità di trasformare la società umana nel XXI secolo.
Gli interventi sulle reti delle utenze può essere molto difficile anche avendo a disposizione mappe precise. Benché riescano a localizzare rapidamente la rete oggetto dell’intervento, gli operai possono finire per danneggiare reti appartenenti a qualcun altro. Questo tipo di situazione presto potrà essere evitata grazie a un dispositivo assistivo sviluppato nell’ambito del progetto LARA.
MOTIT – un servizio per il noleggio di scooter elettrici che funziona attraverso un’app dedicata – ha fatto molta strada dal suo lancio a Barcellona nel 2013. Il sistema sarà presto disponibile a Milano e viene al momento testato a Parigi. Ma questa crescita non è arrivata senza aver prima apportato dei miglioramenti. I reclami degli utenti che avevano delle difficoltà nel localizzare i loro scooter hanno portato all’ideazione di un ricevitore Galileo e alla sua integrazione negli scooter MOTIT, nell’ambito del progetto G MOTIT.
Un accesso efficiente a una più ampia gamma di regioni spettrali laser è un requisito imprescindibile per l’industria della fotonica. Un triplicatore di frequenze in miniatura sviluppato nell’ambito del progetto MINIMODS promette di aumentare l’efficienza delle conversioni da 10 a oltre il 30 %.
Un innovativo metodo di incisione a secco sviluppato da ricercatori finanziati dall’UE potrebbe ridurre fino al 25 % il costo di fabbricazione delle celle solari.
La paura di perdere i nostri lavori a favore di quelli che possono portare a termine i compiti più velocemente, spendendo meno e forse con maggiore creatività, dura da molto tempo. Allo stesso modo, l’introduzione di una nuova classe agiata con più tempo libero da trascorrere una volta liberata da mansioni abituali, ripetitive e noiose è stata promessa da molto tempo. Con alcune previsioni a indicare che entro 20 anni il 35 % dei lavori nel Regno Unito saranno in pericolo a causa dell’automazione, potrebbe essere il momento di distinguere i terminator dell’occupazione dalle semplici lavatrici.
Ad oggi, il vero potenziale del mondo “completamente connesso” è stato ostacolato proprio dalla cosa che gli dovrebbe fornire energia: la tecnologia delle batterie. Un materiale capace di trasformare luce solare, calore e movimento in energia potrebbe presto rivoluzionare la situazione.
Lanciata da Shell presso l’area di servizio di Cobham sull’autostrada M25, la nuova stazione è stata fornita da ITM nell’ambito del progetto HYFIVE, finanziato dall’UE. È la prima di tre stazioni a idrogeno che saranno aperte da Shell nel Regno Unito nel 2017.
Una nuova macchina chiamata Watly offre una soluzione per tre delle sfide più importanti della nostra società: garantire l’accesso ad acqua pulita, generare energia in modo sostenibile e raccogliere i frutti della rivoluzione digitale. Con il sostegno di fondi del programma Orizzonte 2020, l’innovativa PMI dietro al progetto è adesso quasi pronta per presentare la prima macchina Watly a grandezza reale.
I finanziamenti dell’UE, nell’ambito del progetto ALTEREGO, hanno aiutato i ricercatori a sviluppare un “gioco dello specchio” usando l’intelligenza artificiale che potrebbe rivelarsi un metodo economico e non invasivo per diagnosticare e monitorare la schizofrenia.
Ricercatori di robotica, in parte sostenuti attraverso il progetto SOMA finanziato dall’UE, hanno sviluppato pinze robotiche versatili per afferrare migliaia di articoli di supermercato.
Neuroscienziati in parte sostenuti attraverso il progetto LUMINOUS, finanziato dall’UE, hanno sviluppato una rivoluzionaria interfaccia cervello-computer per i pazienti che si trovano in uno stato locked-in totale (CLIS).