L’inquinamento da nitrati proveniente dalle attività umane è aumentato notevolmente negli ultimi decenni, ma i suoi effetti sugli organismi acquatici non erano ben chiari. Un’iniziativa finanziata dall’UE ha quindi esaminato l’impatto dell’inquinamento da nitrati sulle interazioni tra specie, comprese le interazioni tra ospite e parassita.
Nuove prove mostrano che l’esposizione a lungo termine ai nitrati non solo ostacola crescita, fecondazione e fertilità, ma indebolisce anche il sistema immunitario, riducendo così la resistenza alle malattie nelle specie acquatiche. I nitrati possono favorire le malattie colpendo direttamente le prestazioni degli organismi e influendo sulle interazioni tra ospite e parassita.
Il progetto PARA-TOX (Assessing the toxicity of nitrates in a host-parasite system) ha effettuato degli esperimenti sulla tossicità a lungo termine su un’ampia gamma di organismi acquatici. Queste includevano pulci d’acqua (Daphnia magna), due specie di gambero (Orconectes virilis e Pacifastacus leniusculus), e pesci (guppy, Poecilia reticulata e spinarello, Gasterosteus aculeatus).
I ricercatori del progetto hanno determinato l’effetto dei nitrati su comportamento alimentare, condizioni del corpo, riproduzione e immunità nei guppy, e hanno analizzato tutti gli effetti dell’interazione tra nitrati e patogeni. Essi hanno inoltre studiato il ruolo dell’immunità acquisita nei pesci e hanno effettuato dei test sul trasferimento dell’immunità ereditato per via materna nella progenie F1. Inoltre, essi hanno studiato l’effetto dei livelli di nitrato sulle specie invasive.
I risultati hanno mostrato che i livelli di nitrato uguali o superiori alla soglia legale di sicurezza (50 mg/l) possono essere tossici per i pesci e/o per i loro parassiti. Essi hanno inoltre rivelato che i livelli di nitrato all’interno dei valori trovati nelle aree europee esposte ai nitrati (al di sotto di 250 mg/l) possono alterare il comportamento alimentare di importanti specie chiave negli ecosistemi di acqua dolce, comprese due specie invasive di gamberi.
Una migliore comprensione di come l’inquinamento da nitrati altera le capacità competitive dei singoli aumenterà la precisione delle mappe predittive del rischio. Queste mostrano in che modo l’eutrofizzazione potrebbe influire sull’areale delle specie. Queste informazioni sono importanti sia per la salvaguardia delle specie native che per evidenziare quelle aree che sono vulnerabili alle specie invasive.
PARA-TOX ha dimostrato che le alterazioni ai cicli vitali di queste specie chiave di acqua dolce possono avere delle implicazioni complessive per il funzionamento dell’intero ecosistema. Esso ha indicato dei livelli sicuri dei nitrati per l’acquacoltura, riguardo ai pesci allevati in sistemi a ricircolo d’acqua.
I risultati del progetto di conseguenza aiuteranno a proteggere i sistemi di acqua dolce naturali e promettono dei benefici economici per il settore dell’acquacoltura dell’UE.