All’incirca un terzo del cibo prodotto per gli esseri umani a livello globale va perduto o sprecato, portando allo spreco e all’esaurimento delle risorse naturali e umane. Scienziati dell’UE stanno sviluppando delle tecnologie efficienti in termini di costi per meglio gestire i rifiuti alimentari.
L’industria della lavorazione alimentare in Europa potrebbe fare di più
per massimizzare il valore dei rifiuti e dei sottoprodotti. Trasformare i
rifiuti in materiali preziosi o in una potenziale fonte di guadagno
invertirà l’impatto negativo sull’ambiente e promuoverà complessivamente
la competitività e sostenibilità del settore. La crescente opportunità
di trarre beneficio dai rifiuti alimentari dipende dalla valutazione del
loro valore nutritivo, garantendo allo stesso tempo qualità e
sicurezza.
Per ottenere questo, il progetto
NOSHAN
(“Sustainable production of functional and safe feed from food waste”),
finanziato dall’UE, si è prefissato di usare i rifiuti alimentari come
mangime per gli animali e additivi per il mangime in un modo che sia
economico e a basso consumo di energia.
Durante il primo periodo di presentazione, i ricercatori hanno
creato una guida che contiene un’ampia raccolta dei principali rifiuti
alimentari e sottoprodotti in Europa. Questi flussi di rifiuti
alimentari includono frutta, ortaggi, piante e latticini. La loro
idoneità per la produzione di mangimi si basa su elementi nutrizionali e
funzionali, oltre che su sostanze contaminanti indesiderate.
Il team ha sviluppato dei metodi innovativi per produrre e rimuovere
specifici additivi dei mangimi dai rifiuti alimentari. Questo fornirà
un metodo di trattamento più economico e sostenibile in grado di
affrontare varie fonti di rifiuti e le loro combinazioni.
Attualmente, diverse tecnologie all’avanguardia vengono progettate,
sperimentate e integrate nelle pratiche esistenti per produrre mangimi
sicuri, a basso costo e ricchi dal punto di vista nutritivo.
Ci si aspetta che gli strumenti e le tecnologie che vengono
sviluppati da NOSHAN per mangimi e additivi sicuri producano un impatto
socioeconomico e ambientale diretto sulla società europea.