Come le polizie d'Europa imparano a battere insieme il crimine informatico + test

Due donne lavorano ai monitor in una moderna sala di controllo.

I criminali informatici non si fermano alle frontiere, ma ogni paese europeo li combatte a modo suo. Il progetto CYCLOPES, finanziato dall'UE e coordinato dalla Piattaforma polacca per la sicurezza interna, ha provato a cambiare le cose con 15 workshop, un database di strumenti già in uso e una rete che resta attiva dopo la fine del progetto. Da uno di quegli incontri è nata un'iniziativa premiata contro il phishing — e alla fine puoi scoprire se hai il fiuto per stanare i truffatori online.

Indice

⇑Criminali senza confini, polizie con i confini

Una truffa online può partire da un paese, passare per server in un altro e colpire vittime in un terzo. Per chi indaga è un bel problema: le forze dell'ordine lavorano dentro confini nazionali, con leggi, strumenti e abitudini diverse. Rashel Talukder, amministratore delegato della Piattaforma polacca per la sicurezza interna e coordinatore del progetto CYCLOPES, la mette così: “La criminalità informatica si evolve rapidamente, costringendo le forze dell'ordine ad adattarsi senza interruzione alle nuove tecnologie e a metodi criminali inediti”.

Il rischio è che ognuno reinventi la ruota per conto proprio. “Gli approcci variano da un paese all'altro in Europa, per cui sussiste il rischio che i nostri tentativi di combattere la criminalità risultino frammentati, comportando una duplicazione degli sforzi e la mancata acquisizione di insegnamenti utili; di conseguenza, la cooperazione risulta fondamentale”, aggiunge Talukder.

Da qui nasce CYCLOPES (Fighting Cybercrime – Law Enforcement Practitioners' Network), una rete sostenuta dal programma Orizzonte 2020 e attiva dal 1° maggio 2021 al 30 aprile 2026. Il costo totale, pari a 3 499 881,25 euro, è stato coperto interamente dal contributo dell'Unione europea.

⇑Prima ascoltare chi sta in prima linea

Invece di partire da teorie scritte a tavolino, il progetto ha dato la parola a chi indaga ogni giorno. CYCLOPES ha organizzato 15 workshop in presenza con le autorità di contrasto europee, per capire dove mancano davvero capacità e strumenti. “Volevamo ascoltare direttamente chi opera sul campo, in prima linea nel lavoro svolto per affrontare la minaccia”, afferma Talukder.

⇑Cinque fronti di lotta

Gli incontri si sono concentrati su cinque aree considerate critiche:

  • l'Internet delle cose, cioè gli oggetti connessi alla rete;
  • le criptovalute;
  • l'intelligenza artificiale;
  • lo sfruttamento sessuale dei minori;
  • la scienza forense digitale.

Sono campi molto diversi, ma con un punto in comune: cambiano in fretta, e chi indaga deve stare al passo con tecnologie che i criminali imparano a sfruttare quasi subito.

⇑Un database come una biblioteca

Uno dei risultati più concreti è un ampio database di strumenti e soluzioni già utilizzati dalle forze dell'ordine in tutta Europa. L'idea è semplice: prima di sviluppare qualcosa da zero, conviene controllare se qualcuno ci ha già pensato. “Funziona proprio come una biblioteca”, osserva Talukder.

“Se un'autorità si imbatte in un problema, può consultare il database per verificare se un'altra autorità abbia già affrontato la stessa questione e, qualora sia avvenuto, la relativa modalità”, continua. In pratica, meno tempo e meno risorse spesi per rifare lo stesso lavoro.

⇑Stoccolma: come da un workshop è nato PhishNemo

Il valore di questi incontri si vede bene in un caso preciso. Durante un workshop a Stoccolma, rappresentanti della Polizia federale belga e dell'organizzazione olandese TNO hanno discusso di come individuare il phishing, cioè i siti falsi creati per rubare dati. Da quello scambio è nato PhishNemo, poi diventato un'iniziativa belga pluripremiata.

I risultati: circa 1600 siti di phishing dannosi bloccati e oltre 120 000 potenziali vittime protette. “Ciò dimostra come riunire esperti provenienti da diverse organizzazioni e paesi possa generare un impatto duraturo che va oltre gli obiettivi formali di un progetto”, afferma Talukder.

⇑Oltre 100 rapporti sul futuro

Nel corso della sua durata CYCLOPES ha prodotto più di 100 rapporti. Una parte resta riservata per ragioni operative, ma molti sono pubblici. Tra questi ci sono i rapporti annuali di previsione, che analizzano come tecnologie emergenti come il Dark Web e il calcolo quantistico cambieranno le future indagini sulla criminalità informatica.

La rete ha lavorato anche con organismi europei già attivi nel settore: Europol, la DG Affari interni della Commissione europea, EACTDA, ECTEG ed EJCN.

⇑Una rete che resta dopo la fine del progetto

Formalmente il progetto si è chiuso il 30 aprile 2026, ma la collaborazione continua. La rete CYCLOPES prosegue come struttura permanente e la Piattaforma polacca per la sicurezza interna ne fa da segretariato, sostenendone il coordinamento e lo sviluppo futuro.

Per Talukder la lezione più importante non riguarda solo la tecnologia. “Al di là dei risultati tecnici, CYCLOPES ha dimostrato che la fiducia, le relazioni personali e le reti professionali a lungo termine rimangono fondamentali per garantire una cooperazione internazionale efficace contro la criminalità informatica”, osserva. E guarda avanti: “Intendiamo fare tutto il possibile per assicurare che, in futuro, le attività di ricerca e innovazione rispondano direttamente alle esigenze operative”.

⇑In sintesi

CYCLOPES ha messo in contatto le forze dell'ordine europee perché nessun paese combatta da solo la criminalità informatica. Con 15 workshop, un database di soluzioni condivise e oltre 100 rapporti, il progetto ha costruito una rete che funziona anche dopo la sua conclusione. Il caso PhishNemo mostra che, quando esperti di paesi diversi si siedono allo stesso tavolo, i risultati possono essere molto concreti.

⇑Hai il fiuto per dare la caccia ai criminali informatici? (test)

5 domande · un minuto

1. Ricevi un SMS: «paga 2 euro in più per il tuo pacco», con un link.

2. Un ragazzo di un'altra scuola ha risolto il problema su cui stai lavorando.

3. Criptovalute, intelligenza artificiale, Dark Web: che cosa provi?

4. Lavorare in un team internazionale, tra lingue e leggi diverse.

5. Cercare per ore un ago in un pagliaio di dati.


pubblicato: 2026-09-25
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