Un consorzio globale di esperti del settore accademico e privato ha avviato una sperimentazione clinica su larga scala per prevenire la diffusione dell’epidemia di Ebola.
Sir Peter J. Ratcliffe è stato proclamato vincitore, insieme ad altri due scienziati, per le ricerche effettuate sulla modalità con la quale le cellule percepiscono e si adattano ai livelli di ossigeno. Le loro scoperte potrebbero contribuire a sviluppare nuovi trattamenti per varie malattie.
Un gruppo di scienziati ed esperti del settore creerà un dispositivo medico per sostenere lo sviluppo sicuro di lattanti estremamente pretermine.
Un team di ricercatori ha rivelato la struttura atomica e il meccanismo regolativo dell’enzima transidrogenasi. I risultati potrebbero contribuire a sviluppare opzioni terapeutiche attualmente non disponibili.
Come si possono motivare le persone a migliorare il loro consumo energetico? Uno studio interculturale finanziato dall’UE analizza il modo in cui le persone interagiscono con le tecnologie edili per controllare il loro ambiente interno.
Questo mese scopriremo i progressi compiuti da METSY, apparso nella sezione speciale di ottobre 2018 dedicata alla salute mentale. METSY ha fatto luce sul collegamento tra disturbi psicotici e comorbilità metaboliche, ponendo così le premesse per nuove opzioni terapeutiche volte a contrastare la psicosi, prevenendo al contempo complicazioni relative al metabolismo.
Utilizzando dati reali provenienti da due paesi europei, un team di scienziati ha scoperto che un determinato tipo di farmaco prescritto per ridurre la pressione del sangue potrebbe effettivamente aumentare il rischio di arresto cardiaco.
Il primo studio sull’uomo per dimostrare che qualcosa come una tazza di caffè possa avere un effetto diretto sulle funzioni del nostro grasso bruno è stato condotto con il parziale contributo dell’UE. La dott.ssa Ksenija Velickovic, borsista di CASCADE, è stata membro del team le cui scoperte potrebbero avere importanti implicazioni alla luce dei crescenti livelli di obesità. Il metabolismo del grasso bruno potrebbe potenzialmente essere la chiave per trovare una soluzione alla crescente epidemia di diabete.
Una sonda orientabile, ispirata all’organo aghiforme e pieghevole delle vespe, può consentire il rilascio dei farmaci salvavita contro il cancro direttamente nella lesione tumorale del cervello.
Può una precedente infezione del virus della febbre dengue ridurre il rischio di danni fetali connessi al virus Zika? Ricercatori finanziati dall’UE affermano di sì.
Nuove informazioni su come una cellula risponde a un danno del DNA aprono la strada a trattamenti migliori contro il cancro.
Un sistema di monitoraggio «mobile-based» aiuta i pazienti sottoposti a chemioterapia a gestire i propri sintomi ed effetti collaterali durante la vita quotidiana.
Un dispositivo sensore intelligente può individuare un cancro allo stomaco solamente «annusando» il respiro.
Ora è possibile effettuare test di sicurezza alimentare rapidi, accurati ed economici. Grazie ad uno scanner portatile, gli agricoltori, i produttori di generi alimentari e i rivenditori possono ora eseguire i propri test sul campo, eliminando costosi e dispendiosi test di laboratorio.
Un invecchiamento sano è possibile sia per i ricchi che per i poveri? Per scoprirlo, alcuni ricercatori finanziati dall’UE hanno studiato i processi alla base di un invecchiamento sano nella vita di una persona.
Un importante studio ha scoperto che il cibo trasformato causa sovralimentazione e aumento di peso.
Arrivano notizie incoraggianti per i soggetti in sovrappeso. Un integratore a base di estratti di verbena odorosa e ibisco può contribuire a controllare il peso corporeo e a migliorare la salute.
Alcuni ricercatori hanno individuato un nuovo approccio per testare gli effetti negativi delle miscele chimiche prodotte dall’uomo. La loro metodologia contribuirà a migliorare la valutazione e la gestione dei rischi per la salute.
Una parte fondamentale di ciò che fornisce al cervello il suo potere è la sua capacità di imparare dalle interazioni del corpo sotto il suo controllo con il mondo. La ricerca neurorobotica offre un’opportunità unica di comprendere come funziona questo circuito azione-percezione, e di usare questa conoscenza per costruire la prossima generazione di sistemi robotici.
La capacità umana di usare uno «strumento» (il nostro cervello), per costruire un altro strumento al fine di spiegare il funzionamento del primo, è un dono evolutivo che ci distingue dagli altri animali. Potenti motori di simulazione quali «The Virtual Brain» esemplificano sia questo dono, che anche l’operazione necessaria per estrarlo dalla carta da regalo.