Salute

Le Giornate europee della ricerca e dell’innovazione offrono ai ricercatori finanziati dall’UE l’occasione per discutere di come i loro progetti stiano aiutando a trovare soluzioni contro la pandemia di coronavirus.
Nuovi metodi di perfusione meccanica collaudati da alcuni ricercatori finanziati dall’UE, hanno prodotto risultati migliori per quanto riguarda i trapianti di fegato e reni.
Cinque progetti europei di ricerca e innovazione hanno ricevuto 10 000 euro ciascuno per il loro contribuito alla creazione di una società migliore.
Con un vaccino efficace ancora lontano e l’incombente minaccia di una nuova ondata di Covid-19, siamo lieti di annunciare l’avvio di un’iniziativa supportata congiuntamente dall’UE e dal settore industriale con un finanziamento di 75,8 milioni di euro, il cui unico obiettivo è quello di accelerare la scoperta e lo sviluppo di medicinali urgentemente necessari per il trattamento del virus SARS-CoV-2 che provoca la Covid-19.
Nel numero 84 della rivista Research*eu, abbiamo intervistato Arturo Lizón, coordinatore del progetto INNOPREFAT per conto della PMI spagnola Monteloeder. Il loro prodotto denominato MetabolAid offre una soluzione ispirata alla natura per contribuire ad affrontare la sindrome metabolica che colpisce circa il 25 % della popolazione mondiale. L’ultima volta che abbiamo parlato, si stavano preparando per introdurre MetabolAid sui maggiori mercati mondiali. Siamo tornati a contattare Lizón per vedere come stanno procedendo.
Il secondo supercomputer più veloce al mondo rivela una nuova teoria su come il coronavirus agisce sul corpo.
Cosa hanno in comune la Covid-19 e la sicurezza informatica? In una serie di podcast, alcuni esperti di sicurezza discutono di come questi due settori esercitino un’influenza reciproca e di cosa possiamo fare per garantire la sicurezza e la protezione degli individui o dei gruppi di persone in Europa.
Alcuni scienziati hanno elaborato un nuovo metodo di immaginografia a matrice che può essere usato in diverse potenziali applicazioni, dalla diagnosi biomedica alla sismologia.
L’utilizzo dei vaccini è una questione particolarmente delicata durante la Covid-19, che genera un certo scetticismo e scarsa fiducia presso l’opinione pubblica. I più importanti scienziati discutono i risultati delle ricerche che possono aprire la strada a nuove frontiere.
Le attuali circostanze delle nostre vite vedono innumerevoli persone in tutto il mondo in cerca di risposte e, altrettanto importante, di una connessione. Due ricercatrici Marie Skłodowska-Curie (MSC), finanziate dall’UE, hanno creato ponti tra discipline per offrire entrambe in un dibattito franco, eloquente e informativo.
Un gruppo di ricercatori ha pronosticato come alcune misure localizzate adottate a Londra, tra cui la chiusura di determinati negozi o la quarantena dei residenti di particolari edifici, possano influire sulla diffusione del coronavirus.
Un nuovo modello ha rivelato che, se una comunità diventa rapidamente consapevole in merito alla natura della malattia da coronavirus e adotta misure imposte sia autonomamente sia a livello governativo, essa può limitarne, ritardarne o persino impedirne completamente la diffusione.
Il settimo vertice organizzato dallo Human Brain Project ha avuto inizio ad Atene il 3 febbraio 2020, con l’obiettivo di offrire una settimana di strabilianti informazioni relative alle ricerche effettuate sull’organo più complesso del corpo. CORDIS era presente.
L’informatico teorico Christos Papadimitriou presenta le proprie riflessioni sul ruolo svolto dal linguaggio nel comprendere il cervello in occasione del settimo vertice e giornata aperta dello Human Brain Project. CORDIS era presente.
Un’iniziativa dell’UE ha progettato e sviluppato una piattaforma informatica basata su una nuova tecnologia di memoria. La piattaforma contribuirà a migliorare le prestazioni di ingresso/uscita (I/O) dei sistemi di calcolo ad alte prestazioni (HPC).
Un’iniziativa dell’UE ha pubblicato una relazione sulle soluzioni e le raccomandazioni adottate che affrontano preoccupazioni ambientali legate alla produzione di energia geotermica.
Le statine, la classe di farmaci comunemente prescritta per ridurre il rischio cardiovascolare, sono identificate da un nuovo studio come un potenziale terapeutico per la modulazione del microbiota.
Un’iniziativa finanziata dall’UE ha dimostrato con successo la propria innovativa soluzione di imballaggio, che propone l’impiego di pellicole antimicrobiche attive basate sulla nanotecnologia.
I ricercatori hanno condotto una valutazione del rischio ambientale per una classe di sostanze utilizzate nella somministrazione dei farmaci.
Ingegneri, medici e biologi hanno unito le loro forze con l’obiettivo di creare una piattaforma per studiare il legame tra flora batterica intestinale e sistema nervoso centrale.
precedente
Next
RSS per questa lista
Privacy Policy