Salute

Un dispositivo non invasivo di imaging, che promette di alleviare le sofferenze dei pazienti affetti da malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI), ha ricevuto la marcatura CE.
Alcuni scienziati, sostenuti dall’UE, hanno mostrato il modo in cui materiali intelligenti, denominati polimeri magnetoattivi (MAP, Magnetoactive Polymers), potrebbero un giorno essere impiegati per stimolare la guarigione delle ferite epiteliali.
Questo mese esponiamo il progetto COVID-X, avviato nel mese di novembre 2020. La sua missione: investire circa 4 milioni di euro per accelerare la commercializzazione di oltre 30 soluzioni tecnologiche di gestione dati europee, che dispongono del potenziale per affrontare e superare molte delle sfide derivanti dalla pandemia di COVID-19.
Scegliere anche solo un giorno a settimana di spostarsi a piedi o in bicicletta, tradizionale o elettrica che sia, invece che in macchina, potrebbe contribuire a combattere i cambiamenti climatici.
È fantastico indossare uno smartwatch o un dispositivo da polso intelligente che indica la frequenza cardiaca o il livello di stress, ma ciò non è di grande aiuto per le persone affette da gravi disturbi affettivi. Il progetto AffecTech ha concepito una serie di tecnologie indossabili che non hanno solo il compito di avvisare, ma che consentono anche di adottare contromisure efficaci quando si verifica un episodio.
Nel numero di aprile 2020 della rivista Research*eu, abbiamo citato il progetto AutoPilot-Dx che aveva sviluppato un nuovo test per la diagnosi accurata tra infezioni batteriche e virali, contribuendo quindi a evitare la prescrizione non necessaria di antibiotici. Fin dall’anno turbolento, il team del progetto, con il continuo supporto dell’UE, ha spostato l’attenzione verso la COVID-19. Tanya Gottlieb, vicepresidentessa del reparto Questioni scientifiche presso l’azienda coordinatrice MeMed Diagnostics, ci racconta ulteriori dettagli.
Mentre finalmente la COVID-19 sembra retrocedere di fronte a un dispiegamento di vaccini sempre più rapido e intenso in tutta Europa, l’ultimo episodio di CORDIScovery guarda avanti, verso il futuro post-pandemico e in particolare verso le nuove ed emozionanti innovazioni tecnologiche che nei prossimi anni potrebbero trasformare il settore sanitario europeo.
L’intestino donatore-specifico in tessuto ingegnerizzato potrebbe spianare la strada a un trattamento efficace per i pazienti affetti da insufficienza intestinale.
Un numero sostanzioso di prove ha evidenziato che le disparità tra le regioni europee si stanno ampliando piuttosto che convergere, una tendenza in crescita dalla fine della crisi finanziaria del 2008-2009. Il progetto IMAJINE, finanziato dall’UE, ha deciso di affrontare queste sfide attraverso un approccio interdisciplinare, integrando diverse prospettive, dall’economia alla geografia umana, dalle scienze politiche alla sociologia.
Alcuni ricercatori supportati dall’UE hanno isolato anticorpi umani in grado di neutralizzare, a basse concentrazioni, il virus SARS-CoV-2 e le sue mutazioni note. Si ritiene che l’anticorpo più potente possa essere un buon candidato per lo sviluppo di strumenti terapeutici e di prevenzione per contrastare il virus.
Uno studio sostenuto dall’UE ha dimostrato che quando il virus SARS-CoV-2 subisce una mutazione può impedire alle cellule T killer di riconoscere ed eliminare le cellule infette.
Alcuni ricercatori, con il supporto dell’UE, hanno offerto un contributo alle conoscenze scientifiche relative a funghi e batteri che vivono sulle piante e al loro interno. Hanno così scoperto che le comunità microbiche della mela variano da regione a regione e che le piantine di quercia ereditano i geni di microbi dalle ghiande.
Un progetto finanziato dall’UE ha registrato una crescita del 49 % nel consumo di prodotti alimentari di origine vegetale da parte dei cittadini europei nel corso di due anni.
Un gruppo di ricercatori sostenuto dall’UE ha individuato una proteina codificata dal gene MSI2 che potrebbe condurre a nuove terapie per la leucemia mieloide acuta (LMA).
Un team di ricerca internazionale ha scoperto che l’Enterococcus faecalis, un batterio spesso responsabile delle infezioni contratte in ospedale, si era adattato alle condizioni ospedaliere ben prima della comparsa delle moderne istituzioni sanitarie.
Un’azienda che partecipa a due progetti finanziati dall’UE ha ricevuto un nuovo finanziamento, che l’aiuterà a incrementare la produzione di feromoni di insetto a base biologica e a commercializzarli in tutto il mondo.
Un’azienda sostenuta dall’UE ha sviluppato un’innovativa pompa cardiaca in grado di funzionare in sincronia con il cuore per oltre 30 giorni senza l’aiuto di sensori. È la prima volta che una pompa pericardica miniaturizzata ha raggiunto una tale sincronizzazione.
Uno studio che dimostra un rischio trascurabile di incontrare vermi parassiti in quattro specie ittiche di mare allevate in Europa suggerisce che tali specie dovrebbero essere esonerate dalle normative UE vigenti che impongono un trattamento di congelamento.
Alcuni ricercatori sostenuti dall’UE hanno sviluppato un anticorpo doppio di seconda generazione che prende di mira due diversi siti del virus SARS-CoV-2. Nelle sperimentazioni cliniche su topi, l’anticorpo ha fornito una protezione dal virus e dalle sue varianti e ha bloccato le sue mutazioni.
L’inquinamento colpisce tutti noi, dall’aria che respiriamo, all’acqua che beviamo, al cibo che mangiamo. È la causa principale di numerose malattie mentali e fisiche, oltre che di decessi prematuri. In questo episodio di CORDIScovery incontreremo tre ricercatori beneficiari di finanziamenti dell’UE che stanno sollevando un vero e proprio polverone contro l’inquinamento, proponendo soluzioni innovative per affrontare questo flagello sanitario e ambientale.
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