Salute

Sognate un libro che abbia l’aspetto e l’odore di un libro tradizionale, ma che si possa anche connettere senza fili a dispositivi digitali? Ebbene, il vostro sogno potrebbe presto avverarsi grazie a una start-up greca sostenuta da un progetto finanziato dall’UE.
La ricerca pionieristica sulla costruzione molecolare è valsa al chimico tedesco Benjamin List il premio Nobel per la chimica 2021, rendendolo il terzo vincitore sostenuto dall’UE di quest’anno.
Il lavoro pionieristico sui sistemi fisici complessi è valso al modellista climatico tedesco Klaus Hasselmann e al fisico teorico italiano Giorgio Parisi il prestigioso premio Nobel per la fisica, condiviso con il climatologo Syukuro Manabe, basato negli Stati Uniti.
Un approccio inedito che nasce dalla combinazione tra tradizionale luce bianca, fotonica avanzata e immaginografia ottica potrebbe contribuire a salvare fino a 80 000 vite aiutando i medici a rilevare il cancro all’intestino allo stadio iniziale.
Gli scienziati sono a conoscenza di un sottoinsieme di geni correlato al carcinoma mammario familiare. Tuttavia, tale associazione deve ancora essere stabilita in modo chiaro o esclusa per numerosi geni recentemente emersi. Il progetto FBC predisposition si propone di chiarire i dubbi rimanenti.
Secondo alcuni ricercatori finanziati dall’UE, il regime vaccinale di due dosi contro l’Ebola di Johnson & Johnson genera una potente risposta immunitaria sia nei bambini che negli adulti.
I dati clinici ottenuti da 120 000 persone contribuiranno presto a valutare il rischio-vita legato allo sviluppo di carcinoma mammario delle donne in tutta Europa. Il progetto BRIDGES ha usato questi dati per sviluppare uno strumento in grado di combinare diversi fattori di rischio in un unico punteggio di rischio.
Alcuni ricercatori hanno studiato oltre 10 000 campioni di peperoni Capsicum annuum provenienti da banche genetiche di tutto il mondo per comprendere la storia di questo cibo comune.
Come progredirà la pandemia di COVID-19 nei prossimi mesi e anni? I ricercatori hanno condotto un’indagine tra gli esperti per determinare i principali aspetti che potrebbero influenzare la pandemia in Europa.
Secondo un nuovo studio, i pazienti oncologici con varianti dell’antigene leucocitario umano di classe I che si legano a un’ampia gamma di peptidi hanno tassi di sopravvivenza peggiori quando sottoposti a immunoterapia.
Un nuovo studio getta luce sul ruolo dei fattori di rischio genetici e sulle cellule coinvolte nello sviluppo della coronaropatia.
Gusci nanometrici costituiti da DNA in grado di bloccare i virus e renderli innocui.
Un nuovo studio ha verificato la risposta immunitaria delle persone a cui è stato inoculato il vaccino BioNTech-Pfizer come seconda dose dopo avere ricevuto la prima dose di Oxford-AstraZeneca: i risultati sono promettenti.
Gli europei si lavano davvero le mani dopo aver maneggiato il pollo crudo? Uno studio sostenuto dall’UE osserva più da vicino le pratiche igieniche in cucina di cinque paesi europei.
I risultati preliminari di una sperimentazione clinica per la sindrome di Crigler-Najjar indicano che la terapia genica può rappresentare un trattamento alternativo per questa malattia del fegato potenzialmente letale.
Gli scienziati hanno riscontrato risposte immunitarie diverse nelle persone colpite da COVID-19, che variano da un decorso asintomatico a grave.
Anche una variante di SARS-CoV-2 a elevata trasmissibilità può essere sconfitta. Secondo uno studio israeliano, un monitoraggio proattivo combinato a una vaccinazione con assegnazione di priorità può ridurre drasticamente la trasmissione della variante B.1.1.7, nonché la malattia grave e il decesso che comporta negli anziani.
Scienziati sostenuti dall’UE hanno presentato un composto chimico che potrebbe portare a farmaci per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2.
Cosa accade davvero quando il SARS-CoV-2 infetta le cellule umane? Alcuni scienziati tedeschi e svizzeri hanno analizzato le funzioni e le interazioni delle proteine virali, fornendo un profilo comprensivo dell’infezione da coronavirus a livello molecolare.
La lotta contro le disuguaglianze in contesti urbani e periurbani rappresenta la base del progetto UPLIFT. Si tratta di un tema particolarmente rilevante poiché, negli ultimi decenni, le disuguaglianze sociali ed economiche sono aumentate nella maggior parte dei paesi ricchi, soprattutto dalla crisi finanziaria del 2008-2009. Ponendo l’accento sulla gioventù vulnerabile, il progetto si propone di sviluppare un’agenda politica riflessiva tramite una co-creazione partecipativa che si spera porterà a politiche più flessibili e adattative.
precedente
Next
RSS per questa lista
Privacy Policy