Uno studio sostenuto dall’UE ha scoperto che il monitoraggio da remoto tramite satelliti e droni potrebbe rendere le soluzioni basate sulla natura più capaci di proteggere le comunità da calamità naturali devastanti.
Alcuni ricercatori sostenuti dall’UE affermano che coltivando più legumi è possibile provvedere al fabbisogno alimentare con un minore costo ambientale.
Alcuni ricercatori finanziati dall’UE hanno studiato la relazione tra le fluttuazioni della corrente equatoriale e i cambiamenti nel contenuto di ossigeno, scoprendo che le correnti più forti degli strati superficiali dell’oceano comportano maggiori concentrazioni di ossigeno nell’Atlantico equatoriale.
Alcuni scienziati dell’alimentazione, con il sostegno dell’UE, stanno utilizzando tecnologie ad ultrasuoni per produrre succhi di frutta e frullati più nutrienti e con una maggiore conservabilità.
Una nuova ricerca ha rivelato che, entro il 2100, la calotta glaciale della Groenlandia si scioglierà del 60 % in più rispetto a quanto gli scienziati avessero supposto, spingendo l’innalzamento del livello del mare da 10 cm a 18 cm.
Uno studio finanziato dall’UE ha dimostrato che gli additivi e gli agenti inquinanti rilasciati nell’acqua dalle particelle plastiche possono causare deformazioni negli embrioni di riccio di mare.
Il gruppo di ricerca di un progetto finanziato dall’UE sta sviluppando e collaudando reti e scanner intelligenti e altre tecnologie per contribuire alla lotta contro la pesca eccessiva.
Uno studio finanziato dall’UE indaga su come i programmi di allevamento del bestiame potrebbero beneficiare della ricerca sulla resilienza alle malattie, offrendo quattro alternative di miglioramento genetico.
Il team di un progetto finanziato dall’UE ha ricevuto una sovvenzione di ricerca da un’organizzazione internazionale per applicare la propria soluzione di dissalazione di ispirazione biologica ai terreni coltivabili in Oman.
Un progetto finanziato dall’UE dimostra il potenziale dell’applicazione di materiali compositi a base biologica sostenibili nei settori aerospaziale, dell’acustica e automobilistico.
Alcuni ricercatori, sostenuti dall’UE, sviluppano un modello di simulazione applicato alla filiera alimentare reale e passano in rassegna le conoscenze attuali relative alle filiere di nuova generazione.
Un team finanziato dall’UE ha studiato una pianta infestante comune per scoprire la ragione per cui alcune piante sono infettate da più virus di altre. I ricercatori hanno scoperto che la risposta sta nelle differenze genetiche della pianta.
Dite addio al monitoraggio tradizionale dei suini, ai sensori aggiuntivi e alla marcatura individuale. Un sistema di apprendimento profondo rapido e preciso basato su una fotocamera 2D riconosce automaticamente il comportamento alimentare dei suini, rilevando in modo tempestivo possibili problemi legati alla salute e al benessere.
Nel numero 84 della rivista Research*eu, abbiamo intervistato Arturo Lizón, coordinatore del progetto INNOPREFAT per conto della PMI spagnola Monteloeder. Il loro prodotto denominato MetabolAid offre una soluzione ispirata alla natura per contribuire ad affrontare la sindrome metabolica che colpisce circa il 25 % della popolazione mondiale. L’ultima volta che abbiamo parlato, si stavano preparando per introdurre MetabolAid sui maggiori mercati mondiali. Siamo tornati a contattare Lizón per vedere come stanno procedendo.
Durante lo sviluppo di soluzioni per il confezionamento alimentare biodegradabili derivati da siero di latte del formaggio e gusci di mandorle, il progetto YPACK, finanziato dall’UE, ha scoperto che integrare ossido di zinco e olio essenziale di origano contribuisce a proteggere contro le contaminazioni batteriche della carta biocompatibile per il confezionamento alimentare. Ciò promette di estendere la durata di conservazione dei prodotti freschi quali carne, frutta, verdura e pasta fresca.
I partner di un’iniziativa finanziata dall’UE si stanno occupando dell’integrazione di tecnologie innovative per recuperare acqua e minerali con un livello di purezza e qualità sufficienti da salamoia per il riutilizzo in diversi ambiti industriali.
Secondo una nuova ricerca, una specie di ctenoforo ricorre a cibarsi della propria prole per prosperare in nuovi habitat e far fronte alle penurie alimentari.
Secondo un gruppo di ricercatori, la riproduzione selettiva potrebbe aiutare le pecore e le capre a rispondere in modo migliore al variare delle condizioni meteorologiche provocato dai cambiamenti climatici.
Alcuni ricercatori hanno esaminato l’impatto dei cambiamenti climatici sull’allevamento del salmone. Il loro lavoro aiuterà la pianificazione dell’adattamento.
Un’iniziativa dell’UE ha elaborato un quadro teso a garantire uno sviluppo e una crescita sostenibili dell’itticoltura.